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Mutui più leggeri per i senza lavoro

Le politiche sociali per l’acquisto della casa cominciano a dare i propri segni. Ne è un esempio la nuova disciplina relativa al Fondo di solidarietà per l’acquisto della prima casa, introdotta dalla riforma del Lavoro targata Elsa Fornero: secondo quanto previsto dalla riforma, infatti, l’accesso al Fondo sarà esclusiva di due categorie: chi perde il posto di lavoro o chi è colpito da handicap. In situazioni come queste, è prevista la sospensione delle rate del mutuo per l’acquisto della prima casa. Il beneficio concesso dal Fondo di solidarietà per l’acquisto della prima casa venne introdotto con la Legge Finanziaria del 2008, concedendo un accesso agevolato ai mutui per la casa. Il Fondo permetteva, in particolari condizioni, di sospendere le rate del finanziamento, facendosi carico degli oneri finanziari. Queste agevolazioni venivano concesse in diversi casi, ma secondo quanto previsto dalla Riforma Fornero, la sospensione del pagamento delle rate sarà limitata ai soli soggetti che dovessero perdere il posto di lavoro dipendente o parasubordinato e in presenza di forme di handicap. Sarebbero dunque esclusi tutti gli altri casi previsti, quali i costi di ristrutturazione e l’aumento della rata el mutuo variabile. Non verranno prese in considerazione neanche le risoluzioni consensuali, le dimissioni non per giusta causa, il raggiungimento dell’età per andare in pensione. Resta comunque il fatto che l’Istituto di credito può concedere la sospensione senza che siano fornite altre garanzie aggiuntive e senza il pagamento di commissioni aggiuntive.
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