Il mattone al servizio del federalismo
Il mattone avrà un ruolo fondamentale nel processo di realizzazione del
federalismo fiscale poiché dal suo valore dipenderà l’entità della nuova
imposta immobiliare unica, la cosidetta "service tax". La nuova imposta
(il cui nome probabilmente cambierà con l’emanazione dei decreti
attuativi attesi tra la fine luglio e l’autunno) a seconda di come sarà
composta, potrebbe infatti riservare delle sorprese ai municipi, i quali
sono chiamati a razionalizzare le voci di bilancio e a compensare il
prossimo venir meno dei trasferimenti statali. Il {+AKZ-IT} Sole 24 Ore
{-AKZ-IT} e la Cgia di Mestre hanno provato a stimarne il gettito
basandosi sui dati attualmente disponibili sommando quindi Ici sulle
seconde case, la parte di Irpef relativa agli immobili, l’imposta
catastale e ipotecaria e l’imposta di registro. Il primo dato che emerge
è che tra i comuni c’è una grande disparità di gettito: mentre in
alcuni municipi la service tax arriverebbe a coprire il 30% del
bilancio, per molti comuni non si raggiunge neanche la soglia del 10%.
Un altro problema urgente da affrontare è quello dell’enorme evasione
fiscale.